mercoledì 10 novembre 2010

FUORI TUTTI!

Questo pomeriggio gli gnomi grandi erano come leoni liberati dalle gabbie. Tornati da scuola e asilo si sono buttati a capofitto in cortile: sgommate in bici, pallonate al cielo, corse scatenate tipo indemoniati e poi hanno trovato il gioco più bello che si possa mai immaginare..... un nastro rosso!!



Ci può essere al mondo cosa più bella? Hanno pensato. Nooooo! E così hanno cominciato a scorrazzare tipo trenino, poi ad avvolgerlo sopra ogni cosa e poi... magia delle magie: si è diviso a metà!! Grande giubilo! Uno per uno!! Adesso sì che c'era la reale possibilità che si strozzassero, cadessero inciampando, componessero nodi infiniti....
E invece, mentre piano piano il buio si insidiava tra di noi, gli gnometti hanno appeso i nastri. Mi è venuto naturale offrire loro delle mollette...




E cosa hanno scelto di stendere? Quelle cose meravigliose che cadono dal cielo e più in particolare, dagli alberi: le foglie. Foglie da mostrare a tutti, perché in effetti, tutte lì alla rinfusa, come si fa ad apprezzarle?


E così il buio è definitivamente calato su di noi. Io che ero così triste oggi, diciamo un po' sconfortata dagli eventi, mi sono sentita un calore dentro. Avevo le mani fredde, la goccia al naso, quella del primo freddo che ci coglie di sorpresa, passavo mollette, affrancavo nastri e pensavo che il gioco ci salverà. Sì sì, adesso ne sono sicura: giocare ci salverà. Grazie gnomi...

UN FINOCCHIO PER COLTELLO

E' purtroppo noto ai più come il nostro Presidente del Consiglio sia abituato a fare 'battute' poco spiritose, ma soprattutto molto irrispettose, su molte categorie sociali e umane (non da ultima direi quella delle donne...). Per questo un gruppo di food-blogger (tra cui la gaia celiaca) ha deciso di lanciare questa iniziativa che ho conosciuto grazie a Desian. In sostanza per testimoniare il dissenso hanno chiesto ai blogger di postare una ricetta che abbia come ingrediente principale il finocchio, oppure ai blog non food di   postare un intervento.
Io parto con la ricetta (presa da Deliziose ricette per i primi 3 anni di vita di G. Pietra), adatta ai bambini, perché come discutevamo in un altro post, è da bambini che si impara che non bisogna spaventarsi nel ritrovare in se stessi una parte che appartiene a un genere diverso.

INGREDIENTI per 4 persone
  • 4 finocchi
  • 50gr di emmenthal grattugiato
  • 50 gr di parmigiano reggiano
  • 1 cucchiaino di erba cipollina
  • latte
Pulire i finocchi, tagliarli a metà e cuocerli a vapore o bollirli. Scolateli, lasciateli intiepidire e scavateli al centro in modo da ottenere 8 scodelline.
Passate al mixer la polpa asportata dei finocchi e frullatela con i formaggi, l'erba cipollina e qualche cucchiaio di latte, in modo da ottenere un composto omogeneo. Salate.
Ungete di burro una pirofila, disponetevi le barchette riempite con il composto di formaggio, cospargete con il pangrattato.
Cuocete per 30 min. a 180°.
Buon appetito, Mr. B!


lunedì 8 novembre 2010

LA SETTIMANA DEL BARATTO

Oh, il baratto... che meraviglia! E' stata Coccole di rugiada a farmi conoscere questa splendida settimana organizzata da alcuni B&B (vedi QUI).



Noi il baratto l'abbiamo già sperimentato, in particolare con gli gnomi. Nella loro scuola dell'infanzia abbiamo organizzato negli anni passati il baratto dei libri e ora ci è venuta voglia di riproporla proprio durante la settimana dal 15 al 21 novembre. Imparare a scambiare è fondamentale, secondo me, per la formazione di qualsiasi persona, in particolar modo per i bambini... Cercare di aiutarli a staccarsi dagli oggetti per alzare lo sguardo sul mondo. Cercare di vedere gli oggetti per quelli che sono e tentare di dare loro valore proprio nello scambiarseli.
Inoltre quest'anno vorrei proporlo anche alla scuola primaria, perché anch'io Sostengo la Scuola Pubblica, come MammaFelice. Da quando gli gnomi sono nati, dal nido alle elementari, lotto con altre mamme e papà per sostenere questo sogno di scuola per tutti. Penso che il baratto sia un bel modo per educare i bambini e per rafforzare i legami tra genitori e per fare questo il luogo ideale è la scuola.
Se avete anche voi questa possibilità, chissà, magari anche voi avreste voglia di organizzare un piccolo baratto scolastico... fatemi sapere...

sabato 6 novembre 2010

SULLE PALLINE DI LANA OVVERO ANCHE I MASCHI LO POSSONO FARE...

Oggi è il giorno che dedico al mio piccolo grande gnomo. Due ore di sabato, solo io e lui, senza fratelli in circolazione. E' una cosa che faccio con tutti e tre e che aiuta me a smorzare i sensi di colpa dell'essere sempre di corsa con tutti, e che aiuta loro perché vedono che io ci sono, anche se a volte sono tagliata in tre!
E così siamo andati in questo laboratorio dove si producono mostri, fatine, palline strane, fantasmi, elfi e altre creature meravigliose. Oltretutto il laboratorio era ispirato ad un mio mito: Hayao Miyazaki, autore dei meravigliosi film di animazione La città incantata, Il castello errante di Howl nonché della prima serie di Lupin III.
Siamo andati belli allegri e abbiamo iniziato subito a stendere la lana e appallottolarla e bagnarla e infeltrirla... come due vecchie comari parlavamo di tutto e affondavamo le mani nella morbida e colorata lana. Abbiamo iniziato con una cosa semplice, prendendo spunto dalle palline di fuliggine de La città incantata:




Diciamo che parlando, tagliuzzando e vedendo tutto quel meraviglioso materiale a nostra disposizione le nostre palline di fuliggine sono diventate un po' diverse dal soggetto iniziale.

                                      


Quella dello gnomo è quella rossa, praticamente un arrabbiato domatore di leoni con cappello a cilindro e baffi. La mia invece è quella verde... ispirata a Waterman, eroe dei fumetti di Spongebob (che pozzo di cultura sono, eh...)


Mentre lavoravamo e ingolfavamo la lana, mi sono accorta di essere l'unica mamma che accompagnava un bambino. Maschio dico. E l'insegnante, neanche mi avesse letto nel pensiero, dice: "Ah, lo gnomo è l'unico maschio!!". Io ho guardato il suddetto maschio che continuava imperterrito a lavorarsi il suo domatore, incurante della sua unicità mascolina e sono stata fiera di lui. 
Abbiamo tre figli maschi, che cerchiamo di crescere senza preconcetti di sorta, men che meno quello di genere, soprattutto visto che il  genere maschile singolare nel mondo è già fin troppo utilizzato... Sono fiera che non facciamo solo "cose che maschi", ammesso e non concesso che esistano. Abbiamo bambole e cucina, cuciamo e decoriamo con i glitter... e poi siamo pieni di spade e guantoni da box e tutto questo marasma è bello da vedere. Penso che anche le bambine abbiano spesso voglia e diritto di giocare con macchinine, seghetta da traforo e, perché no, spada. 
Quindi ho rimesso gli occhi sul mio Waterman e ho continuato a infeltrire, felice e contenta!!

                           


venerdì 5 novembre 2010

I VENERDÌ DEL LIBRO

Anche Mamma in Verde partecipa a I Venerdì del libro di Home Made Mamma

Baby Consumatori di E. Mayo e A. Nairn



Diciamo che con questo libro entriamo molto nel tema che da un po' di tempo si dibatte sulle pagine di Nati Per Delinquere. Ci entriamo perché consumatori si nasce e internet ha teso una trappola in più per i nostri bambini. Il libro infatti si apre sulla sconvolgente storia di questa bambina inglese di sette anni che per 'guadagnarsi' il lettore MP3 della Barbie deve fare una serie di attività frenetiche con le sue amiche e poi pubblicarle su blog o social network.... 
E' una studio interessante, senza essere troppo tecnico o pesante, e alla fine dà degli ottimi suggerimenti ai genitori.





Il bambino è competente di J. Juul

     
Visto che siamo in vena di saggi sui bambini, io ho appena riletto questo must pedagogico. In sostanza dice che i bambini fin dalla nascita sono persone complete in tutto e per tutto, ma per lo più sono persone, appunto, competenti. Un bimbo di pochissime ore di vita è il più competente al mondo nella scienza della suzione, per esempio. Questa osservazione cambia molte cose nel rapporto genitore-figlio, che diventa veramente tra due essere umani che sono sullo stesso piano, ma che hanno competenze diverse che uno deve riconoscere nell'altro.





mercoledì 3 novembre 2010

IL CIRCO

E' da un po' che volevo pubblicare questo post. E ora è giunto il momento.
La premessa d'obbligo è che alla scuola dell'infanzia che i nanetti hanno e stanno frequentando, adottano il metodo Reggio Emilia. In poche parole, e soprattutto che le mie parole, l'idea è quella di fare progetti con i bambini partendo dal loro stesso interesse e cercando di incanalarlo, finalizzarlo... insomma cercando dare loro SOLO gli strumenti, non le idee. A questo proposito, vi consiglio questo libro: Educazione e libertà di M. Bernardi dove dice che il primo compito di un educatore è "mettere a disposizione dell'essere umano tutti quegli strumenti che gli sono necessari per procedere sul cammino della propria evoluzione".
Noi l'abbiamo applicato come ora vi descrivo.
Un caldo pomeriggio di ottobre gli gnomi hanno cominciato a giocare con dei cartoni in cortile... si impegnavano tantissimo e si divertivano un mondo! Così ho dato loro delle tempere per vedere un po' cosa veniva fuori... e loro si sono messi all'opera!



Loro hanno lavorato tantissimo, hanno discusso, si sono anche un pochetto inzozzati....


Ma alla fine hanno deciso di allestire un circo per allietare i poveri passanti.



 Naturalmente hanno messo le sedie e hanno cominciato a fare le prove per l'imminente spettacolo!


Il tutto è durato un intero pomeriggio... i bambini erano soddisfatti del lavoro che stavano facendo, erano molto collaborativi l'uno con l'altro, si scambiavano idee e perplessità. Insomma era un progetto che loro stavano costruendo insieme e questo li esaltava e li appagava... e io osservavo ammutolita perché i progetti dei bambini non hanno confini.
Sono molto d'accordo con la posizione di Bernardi... Diamo ai nostri figli gli strumenti... e loro CI STUPIRANNO!

lunedì 1 novembre 2010

IL FASCINO DELLE ZUCCHE


Halloween ci ha lasciato... e noi ci siamo molto divertiti e impauriti. Siamo stati invitati a una festa, naturalmente il vestito era d'obbligo. Io non so cucire... confesso anche questo. Abbasso i bottoni, viva le cerniere e le graffette. Sì, avete letto bene, le GRAFFETTE. Voi non avete idea di come si cuciono bene i travestimenti con la classica graffettatrice! Dunque: per il vestito.... Fodera arancione (€ 3.60 al metro) con buco per la testa e stop. I bambini l'hanno decorato a piacimento con un simpatico indelebile (attenzione attenzione!!)




E poi il tocco finale... il trucco, anzi lo zucca-trucco!


E così siamo andati alla festa... che è stata magnifica. In questa casa con annessa cascina tutta illuminata dalle candele... e in mezzo al giardino il fuoco per le castagne e questa mamma meravigliosa che dopo una giornata di duro lavoro ha regalato ai suoi figli e a quelli degli altri una serata perfetta. 
Perché il buio, il fuoco e quel colore meraviglioso che è l'arancione... hanno fascino, è innegabile e così queste sere anche noi pasteggiamo con la nostra amica sulla tavola!!




giovedì 28 ottobre 2010

UNA MATTINA DA MUBA...

Intanto... sono tornata, o meglio, è tornato il mio computer, rapito da mio fratello una gelida mattina di ottobre. Ma io non ho perso le speranze e l'ho tampinato, l'ho rintracciato e l'ho riportato a casa sua.
Nell'attesa del suo rientro (del computer) fremevo dalla voglia di raccontarvi (ma poi ci sarà davvero qualcuno che legge??) la nostra mattinata trascorsa in un laboratorio del Museo dei Bambini, meglio noto come MUBA. Beh... ci siamo divertiti un sacco!!
Avevamo a disposizione un capannone di pezzetti di legno e plexiglas e i bambini dovevano fare delle torri.


L'inizio non è stato proprio facile: diciamo che gli gnomi tendevano ad avanzare orizzontalmente piuttosto che verticalmente, andando così a invadere tutto il territorio...


Ad un certo punto, però la struttura è stata impostata... e il resto è venuto da sé....

domenica 24 ottobre 2010

I GESSI PER COLORARE LE STRADE

C'è uno strumento molto temuto da noi mamme.... il GESSETTO! Io li adoro, anche se non amo quello strato di polverina che ti lasciano sulla pelle appena usati. E poi, oggi come oggi, diciamo che sono andati un po' in disuso le lavagnette nere. Un bel giorno però, in un ameno negozio di cartoleria li vedo. Sono lì, grossi, enormi. In un barattolone di plastica trasparente e mi chiamano: "Compraci! Compraci!". Senza esitazioni entro e ne prendo 5 barattoli, sì, avete letto bene: 5. Li voglio regalare! Voglio far condividere alle mie amiche mamme e ai loro bambini la mia passione. Quando il tempo ce lo permette, anche adesso, in autunno, cedo il barattolone ai bambini, soprattutto se so che le previsioni danno pioggia imminente. Perché con la pioggia magicamente spariscono. Detto agli gnomi le regole: No sui muri, No in faccia, No lanciarli, e poi loro partono con il loro cestello e inventano. Venerdì hanno fatto il percorso che porta al tesoro... e io li guardavo, dall'alto, e gioivo!

mercoledì 20 ottobre 2010

MERENDA CON LE MELE

Parliamoci chiaro.... le mele a merenda sono la cosa migliore, soprattutto per la merenda di metà mattina a scuola!! Una bella mela intera nello zaino, bio e lavata è il massimo! D'altro canto molte delle sostanze più preziose della mela sono contenute proprio nella buccia. PERO': se, come me, avete un figlio al momento sprovvisto (per ricambio generazionale) dei due incisivi superiori (meglio conosciuti come DENTONI), dargli una mela intera da addentare diventa oltremodo difficoltoso. Ora, se si sbuccia la mela si annera, se la si mette a pezzettini mischiata con dello yogurt si mantiene, ma mio figlio ha inondato di yogurt il compagno quando ha aperto la scatoletta ("Mamma, c'era yogurt dappertutto!! Dovevi vedere... un disastro..."). Dunque sono arrivata alle mele secche. Le ho fatte la prima volta con un po' di scetticismo, poi le ho assaggiate io, mio marito, i miei figli... e sono sparite! Sono veramente squisite.

INGREDIENTI
  • Mele, mele, mele a volontà (possibilmente gialle)
Sbucciate le mele, tagliatele in quarti e poi ogni quarto in due-tre pezzi, non di più. Adagiatele su carta da forno e infornate a 60° per 8 ore lasciando lo sportello del forno leggermente aperto. Sì, avete letto bene, 8 ORE.



Io le sbuccio mentre chiacchero amabilmente con il papà degli gnomi sulla giornata trascorsa e su quella a venire. Inforno alle 21 e la mattina sono pronte per lo scartozzino della cartella. Se a vostro figlio piace, aggiungete un velo di cannella e un'occhiata di zucchero a velo. Si leccherà le dita, assicurato.


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