Oggi è il giorno che dedico al mio piccolo grande gnomo. Due ore di sabato, solo io e lui, senza fratelli in circolazione. E' una cosa che faccio con tutti e tre e che aiuta me a smorzare i sensi di colpa dell'essere sempre di corsa con tutti, e che aiuta loro perché vedono che io ci sono, anche se a volte sono tagliata in tre!
E così siamo andati in questo laboratorio dove si producono mostri, fatine, palline strane, fantasmi, elfi e altre creature meravigliose. Oltretutto il laboratorio era ispirato ad un mio mito:
Hayao Miyazaki, autore dei meravigliosi film di animazione
La città incantata, Il castello errante di Howl nonché della prima serie di
Lupin III.
Siamo andati belli allegri e abbiamo iniziato subito a stendere la lana e appallottolarla e bagnarla e infeltrirla... come due vecchie comari parlavamo di tutto e affondavamo le mani nella morbida e colorata lana. Abbiamo iniziato con una cosa semplice, prendendo spunto dalle palline di fuliggine de
La città incantata:
Diciamo che parlando, tagliuzzando e vedendo tutto quel meraviglioso materiale a nostra disposizione le nostre palline di fuliggine sono diventate un po' diverse dal soggetto iniziale.
Quella dello gnomo è quella rossa, praticamente un arrabbiato domatore di leoni con cappello a cilindro e baffi. La mia invece è quella verde... ispirata a Waterman, eroe dei fumetti di Spongebob (che pozzo di cultura sono, eh...)
Mentre lavoravamo e ingolfavamo la lana, mi sono accorta di essere l'unica mamma che accompagnava un bambino. Maschio dico. E l'insegnante, neanche mi avesse letto nel pensiero, dice: "Ah, lo gnomo è l'unico maschio!!". Io ho guardato il suddetto maschio che continuava imperterrito a lavorarsi il suo domatore, incurante della sua unicità mascolina e sono stata fiera di lui.
Abbiamo tre figli maschi, che cerchiamo di crescere senza preconcetti di sorta, men che meno quello di genere, soprattutto visto che il genere maschile singolare nel mondo è già fin troppo utilizzato... Sono fiera che non facciamo solo "cose che maschi", ammesso e non concesso che esistano. Abbiamo bambole e cucina, cuciamo e decoriamo con i glitter... e poi siamo pieni di spade e guantoni da box e tutto questo marasma è bello da vedere. Penso che anche le bambine abbiano spesso voglia e diritto di giocare con macchinine, seghetta da traforo e, perché no, spada.
Quindi ho rimesso gli occhi sul mio Waterman e ho continuato a infeltrire, felice e contenta!!