lunedì 18 ottobre 2010

IO CONFESSO!

E'  da un po' di giorni che ho un pensiero fisso che mi gira per la testa... Ma quante donne stireranno i pigiami? 
Pochi giorni fa, mentre come un ardito cavaliere mi approntavo ad affrontare una montagna di panni da stirare e dividevo un po' la montagna in collinette, mi sono imbattuta in un pigiama... e senza pensarci due volte l'ho lisciato, piegato e incassetato. E poi mi sono domandata: MA QUANTE DONNE STIRERANNO UN PIGIAMA? Donne dico: madri, mogli, amanti, single... Io per sopravvivere piego i pigiami, LO CONFESSO! Sennò la montagna di panni prende il sopravvento della mia casa.
E però ne ho di cose da confessare, tante, tantissime!! Diciamocelo, noi donne dobbiamo trovare un modo per sopravvivere dignitosamente tra figli, lavoro, marito: l'allenamento di questo, la riunione dell'altro, il dentista, il nuoto... per non parlare che uno la tuta il martedì, l'altro la bavaglina il mercoledì, e poi la spesa, il gatto e i compiti da controllare. NOI DONNE SIAMO BRAVE. Prima di tutto questa sacrosanta e semplice osservazione. E poi dobbiamo confessarcelo: io lo so, non c'è nessuna donna al mondo che non abbia scheletri nell'armadio, che pulisce tutto che stira tutto che si ricorda tutto e che pulisce il water. Lo so che anche voi avete qualcosa da confessare! Ditemelo, diciamocelo, vi prego!! Magari voi avete delle soluzioni, avete già affrontato il problema e l'avete risolto! Ho bisogno di sapere.... Inizio io, ok. Rompo il ghiaccio e parto con la lista. EHI, ASPETTO ANCHE LA VOSTRA!
  • Non stiro i pigiami.
  • Non rifaccio sempre i letti.
  • Ogni tanto mi accorgo che uno dei miei figli è uscito la mattina senza essere pettinato.
  • Non pulisco tutte le sere i fornelli.
  • Se la sera gli gnomi sono stanchissimi e io molto più di loro... non gli lavo i denti (molto grave, lo so...)
  • A volte mi dimentico il bucato lavato in lavatrice anche per due giorni.
  • Ora che ci penso non stiro nemmeno: calze, mutande, asciugapiatti (ebbene sì), stracci (e qui mi sembra di essere nel giusto!), salviette... però stendo davvero bene.
  • Lavo la doccia alla fine della mia doccia.
  • Faccio scadere e/o marcire un po' di cosette in frigo, però con gli anni miglioro, lentamente ma miglioro.
  • Faccio i post-it con la lista della spesa e li dimentico a casa. 
Queste sono alcune cose. Le prime che mi sono venute in mente. Aggiornerò la mia lista, man mano che le mie inadempienze verranno a galla. Creiamo una lista, raccontiamoci!! Perché io lo so, anche dietro la più perfetta delle donne, c'è un calzino spaiato!!

giovedì 14 ottobre 2010

COME FARE UN PUPAZZO DI GOMMAPIUMA

Dopo anni di studi e arrovellamenti, ho finalmente deciso: da grande farò la creatrice di pupazzi di gommapiuma!!
Il tutto è partito da una richiesta delle maestre della scuola dell'infanzia del mio gnomo mezzano e io naturalmente mi ci sono buttata a capofitto: creare un pirata, anzi no: creare IL pirata BARBAROSSA.

Per prima cosa occorre LA GOMMAPIUMA!! Costa tanto, io sono andata da un tappezziere, che naturalmente vive di gommapiuma e nella gommapiuma. Mi sono anche fatta sagomare il testone che vedete qui sotto. Sembra un materiale di facile utilizzo, ma non lo è, per niente!


Vi consiglio di prendere più pezzi di materiale anche molto diversi tra loro, non si può mai sapere dove può arrivare la vostra fantasia! Io con dei pezzi spessi un centimetro e lunghi cinquanta, ho sagomato il cappello e le orecchie. Per incollarle ho usato questa colla (veramente ottima, ma VERAMENTE PUZZOLENTE!!).


Considerate di stare lavorando solo sulla parte superiore del viso, escludendo cioè la bocca che verrà messa in un secondo momento. Ora sagomiamo con le forbici gli occhi, le sopracciglia e il naso (grosso grosso grosso!!). E incolliamo.  


Passiamo ora alla bocca. Sagomiamo un semicerchio che dovrà essere posto alla fine del testone e che quindi non fuoriesca dalla circonferenza del capoccione. Prendiamo un panno rosso e incolliamolo in modo da ricoprire da un lato tutto il semicerchio lasciando però del panno libero che verrà poi incollato alla fine della testa. Le immagini vi aiutano.


Per muovere la bocca è semplicissimo. Sulla nuca del pupazzo fate un taglio orizzontale di 6-7 cm e un buco sul retro della bocca. Ora infilate il pollice nel buco e le altre dita nel taglio sulla nuca e.... per mille balene!! PARLA!



Ora cominciate a fare i dettagli. CHE BELLO!! E' la parte più divertente... sbizzarritevi e coloratelo con i gessi. Sì proprio quelli della lavagna. E poi ho decorato il teschio con uno speciale pennarello da decorazione (ne trovate di mille tipi in ogni brico).




Se questo è un pirata come si deve non devono mancare né gli orecchini, né i capelli....


né la barba.....


TADAA!! Il Pirata Barbarossa!! (ammirato anche da un lego!!)



Non vi basta? Prendete una vecchia dolcevita e incollatela alla bocca, sagomate delle mani e incollatele alle maniche. Ora il Barbarossa può anche salutarvi!







lunedì 11 ottobre 2010

DOLCE MERENDA ALLE PRUGNE

Ok, ci sono le ultime prugne (bio) da finire e un bambino da sfamare per la merenda di metà mattina a scuola.
Niente di più facile e... veloce e... buona!




INGREDIENTI 

  • un chilo di prugne
  • 110 gr di farina
  • 70 gr di zucchero
  • 2 uova
  • 50 gr di burro
  • un cucchiaino di lievito
Lavare le prugne, tagliarle a metà ed eliminare il nocciolo. Come sempre per prima la parte barbosa.
A parte unire le uova con lo zucchero e il burro fuso. Aggiungere lentamente la farina e il lievito. Infine le prugne. Mescolare bene e versare il composto in una tortiera imburrata e infarinata.

Cuocere a 170° per un'ora. Lasciare raffreddare e mettere in cartella... beh, non tutta eh!

mercoledì 6 ottobre 2010

L'ERBAZZONE

Ho capito! Il fatto è che cucinare mi rilassa, sennò non dovrei essere qui, di domenica mattina, a cucinare mentre ho in casa solo un figlio su tre! In effetti il periodo non è dei migliori: uno si sveglia alle sei con l'ansia di arrivare in ritardo a scuola, uno si attacca allo stipite della porta quando lo porto alla scuola materna, per non parlare dello gnomo minimo che continua a svegliarsi MILIARDI di volte per notte... non ce la posso fare... per fortuna ci sono i fornelli.
Dunque: la cassetta del GAS mi ha portato TANTISSIME ERBETTE! L'erbazzone ne consegue.


INGREDIENTI per 4-5 persone
  • un chilo di erbette
  • 2 uova
  • un cucchiaio di farina
  • un cucchiaio di pangrattato
  • 100 gr di parmigiano reggiano
  • due noci di burro

La ricetta l'ho trovata su Ricette di Osterie d'Italia. L'orto. Slow Food Editore che ho comprato dopo che il mio barbuto compagno di vita è diventato vegetariano. La ricetta è validissima e VELOCISSIMA (ho fatto piccole variazioni)!
Iniziamo dalla parte barbosa: pulire e lavare le suddette erbette... sigh...
Metterle a bollire per pochi minuti in acqua salata; scolarle, strizzarle, tagliuzzarle!
Farle saltare in padella con un po' di burro per insaporire, nel frattempo in una ciotola unire le uova, la farina, il pangrattato e il parmigiano. Infine aggiungere le erbette. A questo punto si dovrebbe aggiustare di sale, ma in genere viene già molto gustosa con tutto quel parmigiano!
Rimettere il composto nella padella con un'altra noce di burro e cuocere come una frittata.




giovedì 30 settembre 2010

LO ZENZERO CONTRO LA TOSSE

Non so voi, ma io sto già male quando alle 8 del mattino carico in macchina gli gnomi e vedo che il termometro segna 10 gradi.... Lo gnomo di mezzo è già col nasino colante, il piccolissimo ha la candelina perenne. Che tristezza, per questo ho deciso di preparare la POZIONE MAGICA!!
Sono andata nel negozio delle maghe e ho comprato lo ZENZERO FRESCO, poi ho attraversato radure, e prati e boschi, per giungere infine dalle operose api che mi hanno donato del MIELE.
La pozione poteva ora essere fatta: uno strato di miele e uno di zenzero tagliato fine e poi di nuovo miele e poi di nuovo zenzero....
La pozione ha effetto dopo un mese e funziona solo su chi ha tosse e raffreddore... Vi spiego il segreto:
bollite dell'acqua e prendete un cucchiaino di pozione di zenzero, sedetevi sul divano e sorseggiate... 
Vedrete come magicamente, tazza dopo tazza la tosse si spegne e il fazzoletto si asciuga. E se invece non vi passa leggete qui le proprietà dello zenzero e rimarrete comunque soddisfatti!

  

lunedì 27 settembre 2010

L'ALBATROS POETA

Animale cui la natura ha riservato una ben strana sorte. Quando vola è bellissimo, regale, slanciato. L'aria è il suo regno. A terra è goffo, impacciato, ha difficoltà a muoversi. Perciò, se vedete un albatros poeta, attenzione: non deridetelo se è brutto e goffo. Forse è capace di volare là dove voi non arriverete mai, e diventare bellissimo.
                                                                                                                Stefano Benni

lunedì 20 settembre 2010

GELATINA DI FRUTTA PER MERENDA

E' iniziata la scuola primaria (vi ricordate, una volta si chiamava elementare) e lo gnomo desidera mangiare all'intervallo la gelatina. Abbiamo discusso a lungo di questa meraviglia, soprattutto dopo aver comprato quella in vendita nei supermercati. Beh, quella al lampone sembrava tachipirina addensata! BLEA!!! Mi si apriva davanti agli occhi una sfida: ce la farà la nostra impavida mamma a vincere sul colosso alimentare?? Provate anche voi, ecco la ricetta (en passant: l'ho fatta mentre preparavo la cena... perché è veramente semplice).

INGREDIENTI per 12 gelatine
  • 400 gr di pesche
  • 300 ml di succo di frutta
  • 100 ml di acqua
  • 4 cucchiai di fiocchi di agar agar
  • 2 cucchiai di miele - facoltativo



Mettere sul fuoco il succo (è da preferire il succo 100% di mele, io non l'avevo e ho messo del succo di pesca), l'acqua e i fiocchi di agar agar e fare bollire dolcemente fino a quando l'alga sarà completamente sciolta.
Quindi frullare le pesche e aggiungere il liquido tiepido.



Assaggiare per verificare se è abbastanza dolce (dipende dal tipo di frutta scelta e dal tipo di succo), noi abbiamo optato per due cucchiai di miele.



Mettere nelle teglia da muffin e riporre in frigo per almeno un'ora.



La merenda è pronta. Messa nella cartella alle 8.00, consumata alle 10.31!!

Il giorno dopo abbiamo fatto pesca-banana... ci si può sbizzarrire e si cade in piedi! Beccati questa polipo delle gelatine!!! AHAHAHAHAH!!

SONO TORNATA!!

Eccomi tornata... é stata un'estate movimentata con i miei tre gnomi da gestire, ma ce l'abbiamo fatta, e soprattutto è iniziata la scuola! Che fatica, per me dico... e poi le montagne di vestiti, lenzuola, salviette da lavare, da stirare... aiuto!
Non mi resta che citare:

Emily Dickinson diceva di preferire una pestilenza alle pulizie di casa: "...è più classica e meno crudele". Oh Emily che affinità di pensieri!!!


domenica 6 giugno 2010

PENSIERO (degli altri) DEL GIORNO

Non di dovrebbe mai metter da parte soldi, sentimenti, pensieri: perché dopo non si usano più.
Natalia Ginzburg
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