lunedì 24 gennaio 2011

PUBBLICA MENTE ovvero PICCOLO E' BELLO

Gentile Stima, un momento light per me è un momento che ti senti addosso, che ti invade completamente.
A me è capitato venerdì pomeriggio, alle 14.30, se devo essere precisa. E' quell'ora in cui nei paesi come il mio il traffico si acquieta, perché tutti sono tornati al lavoro dopo la paura del pranzo, è l'ora in cui i bambini piccoli dormono.
C'è un vantaggio nel frequentare la scuola con la settimana lunga e cioè che spesso noi siamo in giro quando la maggior parte dei bambini è a scuola. E non vuol essere snobbismo o altro, ma solo avere la possibilità di andare in molti posti belli e godersi la nostra solitudine.

Siamo andati in biblioteca. Noi viviamo in una cittadina di circa 40.000 abitanti, ma andiamo nelle biblioteche dei comuni vicini, molto più piccoli. Sono posti meravigliosi, molto curati nei particolari che fanno la differenza, perché anche una biblioteca può essere un posto caotico e ostile. Quella dove siamo andati venerdì  ha un grande parco dove giocare e fare merenda, l'altalena, i dondoli e due custodi: un enorme cedro del Libano...


... e la fontanella rotante.





Sedersi, leggere, prendere, impilare e sfogliare. Urlare in silenzio "Ce l'amo anche noi!".
E poi fare questa cosa inconsueta: prendere delle cose senza pagarle per poi riportarle. Gnomo Due non ha ancora ben capito e continua a dire che andiamo in libreria a comprare dei libri senza pagarli...



La biblioteca cambia il ritmo interno, si esce raggianti e sereni.
I bambini si scambiavano delle battute sulle proprie scelte e poi tacevano. Rimane anche un po' attaccato alla pelle quel silenzio. E così durante il ritorno, in macchina, col sole che tagliava i loro volti, guardavano fuori dal finestrino, assorti.
E infine rientrare a casa, fare una merenda veloce, impilare di nuovo i libri per terra davanti al divano e finalmente leggerli tutti insieme, fino a quando non arriva il papà.


Io mi rassereno. Sono soddisfatta della giornata ed è un sentimento che mi appaga e che, mi rendo conto, non sempre è presente in me, o forse lo è ed io non ho nemmeno il tempo per notarlo. Così, ogni tanto, riannodo in un unico gomitolo i fili dei miei quattro uomini col mio e sto bene.

7 commenti:

  1. io mi ricordo ancora la mia prima volta in biblioteca ;D...
    (che mi piacciono i tuoi post non lo scrivo, vale per tutti quindi basta che noia!)

    RispondiElimina
  2. nel mio paese avevo la tessera n° 2!
    appena aperta io e mia sorella eravamo in prima fila...ovviamente lei,la più piccola di casa ha la tessera n° 1!!!!!
    amo le biblioteche!!!!
    è stupendo vedere che porti i tuoi bimbi lì,complimenti,ottimo modo di crescerli!!!!

    RispondiElimina
  3. Bellisimo racconto, magiche sensazioni!

    RispondiElimina
  4. ...le piccole cose della vita che ci fanno stare bene..

    RispondiElimina
  5. io ancora non mi fido a portarlo in biblioteca, temo non capisca la differenza tra questa e la libreria ;-)

    RispondiElimina
  6. @carlotta: diciamo che ogni tanto qualche imbarazzo in libreria ce l'ho: torna qui!! Dobbiamo pagarlo!!!!!

    RispondiElimina
  7. che nostalgiaaaa...proprio la biblio che abbiamo strafrequentato io e i miei due cuccioli, quanti pomeriggi..quanti ricordi..eravamo come di casa lì, e la prima volta il più piccolo neanche camminava ma giocava fra cuscini e puluche, mentre io e il fratellino/one potevamo leggere con calma libri e libri.. Che meraviglia condividere ^_^

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...